Mi chiamo Davide Morelli, sono un ecologista e ambientalista convinto. Nella vita mi occupo di sostenibilità ambientale ed ho una passione: l’arte, o meglio tutto ciò che da semplice rifiuto può diventare un elemento artistico.

Atelier Monte è prima di tutto un contenitore di notizie sull’arte del riciclo, sul riciclo creativo.

Notizie di arte e sull’arte. Possibilmente nuove, ma anche stagionate. Quando parlo di arte però intendo in particolare l’arte che nasce dal riciclo. Perché lo scopo di questo blog è quello di sensibilizzare al riciclo dei rifiuti, o meglio di ciò che la società considera rifiuto, attraverso l’arte. Un obiettivo certo ambizioso, ma che è capace di emozionare regalando bellezza a un messaggio oggi più che mai attuale.

Esempio di PET Art.

Tanti gli artisti che nel tempo hanno deciso di mettere il proprio talento al servizio di una finalità importante come la sostenibilità ambientale, in maniera originale e con risultati davvero straordinari. Tanti anche i materiali che si prestano ad essere riciclati sotto forma d’arte.

Io amo in particolare gli artisti che scelgono la plastica per realizzare le proprie opere, con esiti sorprendenti. In questo modo, non solo viene usato un materiale spesso demonizzato perché potenzialmente dannoso per l’ambiente se abbandonato in maniera indiscriminata, ma viene anche mostrato come possa acquisire valore una volta riutilizzato.

La pet-art nasce dall’uso della plastica. La plastica da semplice rifiuto può diventare un elemento artistico? Il termine stesso “plastica” deriva dal greco plastikḗ (tékhnē) e significa l’arte di modellare, formare e plasmare le forme. Questo materiale è stato da ispirazione per molti artisti che hanno realizzato le proprie opere a partire da rifiuti e imballaggi. Un vero e proprio modo innovativo di fare l’arte, che Jane Perkins, Veronika Richterovà e gli artisti della “Cracking Art” hanno recuperato oggetti per trasformarli in capolavori artistici.

Esempio di Cracking Art a Trieste.

L’artista originaria dalla Repubblica Ceca Veronika Richterovà ha definito “PET-art“ le sue creazioni artistiche. PET è l’abbreviativo di polietilene tereftalato, il materiale di cui sono composte principalmente le bottiglie di plastica. Dal 2004, Veronika ha viaggiato per oltre 76 nazioni e ha raccolto migliaia di bottiglie che ha trasformato in pezzi d’arte da esposizione. Infatti non poche sono state le mostre a cui ha partecipato, sia individualmente che insieme ad altri artisti contemporanei. La sua brillante intuizione è stata rendersi conto che la plastica scaldata diviene modellabile e se ne può ricavare qualsiasi forma si voglia. Tra le sue mani le bottiglie di plastica rinascono in forme splendide, vive, luminose: fiori, piante, alberi, animali sono i suoi soggetti preferiti, creando un universo fantastico al limite del surreale.

Seguimi e scoprirai un modo nuovo di fare arte!